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CASA DEL MARTIRIO DI SANTA MARIA GORETTI

Patrono di Latina dell'Agro Pontino e della Gioventù - Borgo Le Ferriere - via Nettunense.

Un po' di Storia - Maria Goretti, terzogenita di sette figli, nacque a Corinaldo, in provincia di Ancona, il 16 ottobre 1890, da Luigi Goretti e Assunta Carlini. Verso la fine del 1896 i Goretti si trasferirono a Paliano, in provincia di Frosinone, stabilendosi in località Colle Gianturco. Vi restarono circa tre anni. Dapprima lavorarono da soli; poi, durante il terzo anno, si unirono in società con Giovanni Serenelli, il quale aveva due figli: Gaspare, che presto si separò, e Alessandro. Nel febbraio del 1900 i Goretti e i Serenellì si trasferiscono insieme a Ferriere di Conca, a circa undici chilometri da Nettuno. Il clima dell'Agro Pontino, allora malsano, spezzò in pochi mesi la fibra robusta del patriarca Luigi Goretti, il quale, colpito da malaria e successivamente da tifo, meningite e polmonite, morì il 6 giugno 1900. L'infelice vedova, temendo che nel paese di origine non avrebbe potuto in nessun modo guadagnare sufficientemente per il sostentamento dei suoi sei figli (il primo dei quali era morto a soli otto mesi di età), decise, a malincuore, di rimanere a Ferriere e di lavorare ancora in società con i Serenelli.

Alessandro, secondogenito dei Serenelli, tentò diversi approcci nei confronti dell'undicenne, che raggiunsero il culmine nell'estate del 1902: il 5 luglio, con la scusa di farsi rammendare dei vestiti, Alessandro attirò Maria in casa e tentò di violentarla. Di fronte alle grida e ai tentativi comunque istintivi di difendersi, la ferì più volte con un punteruolo. Al processo, confermando quanto detto ai carabinieri immediatamente dopo l'arresto, Serenelli confessò di aver preparato l'arma e di aver deciso di usarla qualora la bambina gli avesse opposto resistenza. Confessò inoltre che la decisione di uccidere Maria era stata in parte motivata dal desiderio di fuggire dalla vita intollerabile nei campi, nella convinzione che la vita in carcere fosse preferibile.

È possibile che il giovane Alessandro, proveniente da una famiglia in cui numerosi membri avevano dato segni di squilibrio mentale e figlio di un padre alcolista, fosse in realtà impotente e abbia ferito mortalmente la sfortunata vittima una volta resosi conto di non riuscire a mettere in atto lo stupro[2][3]. Maria, ancora cosciente, venne trasportata all'ospedale Orsenigo di Nettuno; la morte sopravvenne il giorno successivo per una setticemia conseguente a un intervento chirurgico.

Le esequie vennero celebrate l'8 luglio 1902 nella cappella dell'ospedale[4], e il corpo della bambina tumulato nel cimitero comunale.

cit: Wikipedia

MUSEO DELLA TERRA PONTINA

Palazzo ex O.N.C. - piazza del Quadrato 22

Piazza del Quadrato è il simbolo del primo nucleo e del primo progetto di Littoria e rappresenta il più autentico significato dell'insediamento: il Borgo rurale che si trasforma in città. La piazza ha il tono "vernacolare" che le conferiscono i bassi edifici, destinati a residenza e ad uso commerciale e dotato di portici ad arco, sotto i quali era previsto il mercato agricolo; al di là della circonvallazione, a chiudere la piazza, sorge la sede dell'ex Opera Nazionale Combattenti (l'ente che fondò la città di Latina e le altre città della bonifica) oggi Museo della terra Pontina.

Questo museo, documenta l'evoluzione agricola del territorio pontino nella storia della prima metà del XX secolo. Attraverso la ricostruzione di ambienti e l'esposizione di fotografie, cartine e immagini viene illustrato il processo di bonifica e di trasformazione delle tecniche agricole del territorio. Una sezione è riservata alle problematiche legate alla malaria, patologia estremamente diffusa nel secolo scorso.

FONTE COMUNE DI LATINA LA CITTÀ DEL NOVECENTO.

ANTIQUARIUM COMUNALE

Procoio - Borgo Sabotino - 04100 Latina

L'Antiquarium comunale è stato istituito nel 1997 con reperti donati da privati, a integrazione del fondo superstite dell'Antiquarium degli Anni Trenta, e si articola in quattro sale all'interno del Procojo di Borgo Sabotino, l'antica struttura proto-industriale ottocentesca per la lavorazione del latte. La scelta di utilizzare il Procojo, che non ricade nell'area urbana del capoluogo, per ospitare l'Antiquarium comunale, esprime anche la volontà di collegare i vari momenti della storia del nostro territorio, ripercorrendone la complessa trasformazione.

L'edificio si trova infatti accanto a strutture antiche monumentali come il Ponte dei Genovesi e la Torre di Foce Verde e insieme ad esse costituisce la più evidente testimonianza dell'uso del territorio, relativa rispettivamente ai collegamenti, alla difesa, alla produzione.
Dato che i reperti archeologici esposti nell'Antiquarium sono stati rinvenuti spesso casualmente nel territorio circostante e in particolare durante i lavori di bonifica, la preistoria, la protostoria, l'età arcaica e l'età romana rappresentano le tappe di un racconto che giunge fino alla Bonifica Integrale e per questo è auspicabile che le inevitabili lacune del lungo percorso siano colmate non solo da nuovi ritrovamenti archeologici, ma anche dalla restituzione dei reperti qui rinvenuti e musealmente collocati altrove o custoditi nei magazzini della Soprintendenza Archeologica.

L'Antiquarium costituisce l'occasione per ricostruire vicende più generali di antropizzazione del territorio (trasformazione geografica e uso delle risorse) e per tale ragione sarà in stretta relazione con i musei dei comuni che si affacciano sulla Pianura Pontina. Non essendo sempre nota l'esatta localizzazione dei luoghi di ritrovamento, i reperti sono stati presentati per tipologie pur con continui rimandi ad immagini di contestualizzazione del territorio.

FONTE COMUNE DI LATINA LA CITTÀ DEL NOVECENTO

GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Palazzo della Cultura - via Umberto I - 04100 Latina

Fondata nel 1937 come Pinacoteca di Littoria con le opere donate a istituzioni e dagli artisti invitati alla XX Biennale veneziana e alla II Quadriennale romana, la collezione venne in gran parte dispersa a seguito degli eventi bellici a partire dall'8 settembre 1943.

In occasione del 62° Natale della città di Latina, il 18 dicembre 1994, le opere residue e quelle recuperate dall'Arma dei Carabinieri vennero esposte in modo permanente, in un contesto provvisorio ma utile ad una rifondata godibilità.

Dal 1996 è partito un progetto di acquisizioni attraverso ulteriori donazioni, per tentare una ricomposizione, colmando i grandi vuoti che quella dispersione aveva provocato e dilatando il confine cronologico del nucleo originario, per stabilire una continuità nel necessario collegamento con la realtà artistica contemporanea. Non si è trattato di un progetto facile, né ovviamente definitivo e unidirezionale; tuttavia la risposta degli artisti, dei loro eredi e dei cittadini è stata pronta ed ha consentito di arricchire la Galleria di oltre 400 opere, che testimoniano le principali correnti del I e II dopoguerra (Acerbo, Cammarano, Capatti, Cisterna, Checchi, Colonna, Caruso, D'Angelo, Drei, Fettucciari, Forlani, Gallucci, Gamero, Gelli, Giuliani, Guberti, Marcucci, Marandolani, Martinuzzi, Martinez, Mazzei, Micheledixit, Mei, Mirabella, Nenci, Pellitteri, Pieraccini, Pincherle, Pinto, Prencipe, Rivaroli, Torresini, Karuz, Ziliotto).

FONTE COMUNE DI LATINA LA CITTÀ DEL NOVECENTO

MUSEO DUILIO CAMBELLOTTI

Piazza San Marco - 04100 Latina

Nel 1984 il Comune di Latina decide di celebrare il profondo rapporto esistito tra Duilio Cambellotti ed il territorio pontino con la mostra Duilio Cambellotti scultore e l'Agro Pontino, allestita presso l'edificio dell'ex l'Opera Balilla, un edificio della città di fondazione progettato dall'architetto Oriolo Frezzotti nel 1932.

A quella importante esposizione fa seguito, una decina di anni dopo, l'allestimento presso la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Latina di una sezione appositamente dedicata ad alcune opere dell'artista romano, giunte nel capoluogo grazie alle donazioni degli eredi Cambellotti ed agli acquisti effettuati dall'Amministrazione Comunale di Latina.

Partendo proprio da quell'importante nucleo - impreziosito negli anni da altre rilevanti acquisizioni - nasce nel 2005 Il Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina, con sede (non a caso) presso il palazzo dell'ex Opera Balilla.

Vi sono conservate sculture, disegni, tempere, xilografie, ceramiche, libri, medaglie, manifesti e documenti, che documentano in modo pressoché esaustivo circa mezzo secolo di attività dell'artista romano nel territorio pontino. Nel grande salone centrale hanno trovato posto i cartoni originali preparatori per La Redenzione dell'Agro (1934), il Ciclo pittorico realizzato a tempera su pannelli in eternit che decora il Palazzo del Governo di Latina, unitamente ai bozzetti a tempera su carta ed a quelli a matita e a china su carta lucida, che raccontano in modo pressoché esaustivo l'iter creativo del grande Ciclo murale.

FONTE COMUNE DI LATINA LA CITTÀ DEL NOVECENTO

PIAZZA DEL POPOLO

Piazza del Popolo - 04100 Latina

Questa piazza era il centro della vecchia Littoria, ed il suo spazio mette in evidenza le forme geometriche dei palazzi che la circondano e gli ornamenti che la completano. Al centro della piazza spicca la grande sfera in travertino del Monumento all'Acqua (1939), fulcro simbolico della città.

Lo spigoloso edificio del Palazzo Comunale, che venne edificato fra il 1932 ed il 1933, il cui ingresso è sormontato da una loggia ed è a due piani con piano rialzato a portico, rivestito in travertino. La vicina Torre civica ornata da un orologio, è alta 32 metri e sormontata da un'asta portabandiera.

FONTE COMUNE DI LATINA LA CITTÀ DEL NOVECENTO

PIAZZA DELLA LIBERTÀ

Piazza della Libertà - 04100 Latina

Davanti al Palazzo del Governo, si apre la bella Piazza della Libertà, aperta quando la città ottenne il ruolo di capoluogo di provincia. Al centro della Piazza della Libertà sorge una fontana marmorea a forma di fascio littorio, composto da spighe di grano, donata dalle città di Asti e Vasto.

Di fronte alla piazza si apre il grande Parco Pubblico, dove sorge il monolitico Monumento ai Caduti della Bonifica Dedicato ai pionieri della bonifica su progetto del geom. Amedeo Presunti.

Al centro vi è collocato il bronzo " Il Genio della Bonifica", alto 1.35 m., opera dello scultore bolognese Pasquale Rizzoli (1871-1953).

PIAZZA DEL QUADRATO

Piazza del Quadrato - 04100 Latina

La Piazza del Quadrato corrisponde al nucleo originale dell'insediamento di Littoria ed è ornata da sculture in tufo a ricordo della bonifica. Fra queste sculture vi è il Monumento al Bonificatore che ricorda i coloni che sanarono e resero fertili la Palude Pontina.

Il nome di Quadrato, risale alla misura terriera utilizzata dai Romani. Nel 1946 l'originario nome di Littoria venne tramutato in Latina, ma la città ha conservato intatti negli edifici pubblici con i caratteri propri dell'epoca in cui nacque: il Palazzo municipale con la torre, il Tribunale ed il Palazzo del Governo.

PALAZZO EMME

Corso della Repubblica - 04100 Latina

Già Casa del Fascio, l'edificio faceva parte di un più ampio progetto che prevedeva la realizzazione del Foro Mussolini o Littorio, di una Caserma, della palestra per le organizzazioni giovanili e della sede della Casa del Fascio.

Il secondo conflitto impedì il completamento del progetto che vide realizzati solo la Casa del Fascio, già sede della Federazione dei Fasci di combattimento e la Caserma della Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.): l'edificio risulta modellato planimetricamente a formare una "M", iniziale del cognome del Duce, e sull'asse centrale prevedeva una torre abbattuta nel 1944.

Sul fronte della Piazza giardino pedonale sono collocate "La madre rurale" e "La portatrice di pane", due delle quattro statue marmoree che ornavano la Casa del Contadino (1938) demolita nel 1963.

PALAZZO DEL GOVERNO

Piazza della Libertà, 48 - 04100 Latina

Il Palazzo del Governo, Arch. Oriolo Frezzotti, venne inaugurato nel 1934 in occasione dell'istituzione della Provincia di Littoria, come sede della Prefettura e dell'Amministrazione Provinciale. Il complesso edilizio si caratterizza per il corpo centrale avanzato sulla Piazza della Libertà (già Piazza XXIII Marzo), rivestito in travertino e scandito da un portale che raggiunge il terzo piano, mentre le ali sono più basse ed arretrate.

Oggi il palazzo è sede della Regione e nella Sala del Consiglio, si possono ammirare gli affreschi di D. Cambellotti (1934) che celebrano la Redenzione dell'Agro e la Conquista della Terra.

PALAZZO DELLE POSTE

Piazzale dei Bonificatori - 04100 Latina

Lo storico Palazzo delle Poste di Latina si trova a breve distanza da Piazza del Quadrato, su cui affaccia un altro importante edificio testimonianza della storia del XX secolo, l'Opera Nazionale Combattenti.

Il Palazzo delle Poste fu progettato dall'architetto Angiolo Mazzoni del Grande nel 1932, ma subì negli anni una serie di modifiche. Già nel 1934 fu ampliato e rimaneggiato dallo stesso Mazzoni, che nel frattempo aveva aderito al Futurismo. Altri cambiamenti furono apportati tra il 1960 e il 1963, tra cui un ulteriore ampliamento in previsione dell'espansione demografica della città, che alterarono anche il progetto iniziale con la demolizione di parte della struttura originaria e la realizzazione di un edificio in calcestruzzo armato.

Oggi l'edificio si presenta rivestito in cotto ed evidenziato da finiture in travertino.

MUSEO DELLA NUMISMATICA MEDAGLISTICA, DELLA GRAFICA INCISA E DELLA FOTOGRAFIA "M. VALERIANI"

Viale Umberto I - 04100 Latina

Un percorso museale di sicuro interesse a Latina è il Museo della Numismatica Medaglistica, della Grafica incisa e della fotografia, intitolato a Valeriani. Numerose sono le opere grafiche e medaglie realizzare tra il XVIII ed il XIX secolo, da artisti di indubbia importanza.

Il museo merita una visita soprattutto perché testimonia recenti vicende storiche attraverso un'eterogenea collezione di materiali e documenti. Tra gli artisti le cui opere sono esposte nel Museo bisogna ricordare Cambellotti, Carrà, Giorgi, Costantini, Canaletti, Chigi della Rovere, D'Antino, Di Bello, Giannone, Papi, Valeriani e tanti altri.

All'interno del Museo è presente anche una esposizione di reperti fotografici, riferibili alla nascita di Latina (l'antica Littoria) e di altre città fasciste. Queste fotografie costituiscono anche un importante testimonianza della propaganda fascista. Sono presenti, nel Museo, anche sculture, bozzetti in gesso ed ex libris. Il Museo della Numismatica si è formato, soprattutto, con la donazione di documenti o oggetti di interesse da parte di varie famiglie, che sono state protagoniste nelle vicende storiche locali.

MUSEO PIANA DELLE ORME

Via Migliara 43/5 - 04100 Borgo Faiti - Latina

Piana delle Orme è un parco tematico realizzato all'interno dell'omonima azienda agrituristica per ospitare una delle collezioni più grandi ed eterogenee al mondo.

Dedicato al Novecento, il complesso museale rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana. Oltre 30 mila mq di esposizione per raccontare le tradizioni e la cultura della civiltà contadina, le grandi opere di bonifica delle Paludi Pontine, la Seconda Guerra Mondiale, ma anche per mostrare i veicoli e i mezzi agli albori della grande industrializzazione e i giocattoli con i quali si divertivano i bambini di una volta. Un museo per tutti, all'interno del quale bambini e adulti possono ritrovare e rivivere.

CHIESA DI SAN MARCO

Piazza San Marco, 10 - 04100 Latina

La Cattedrale di San Marco si affaccia sull'omonima piazza, venne terminata nel 1933 e affidata ai Salesiani.

La facciata della Cattedrale, con influenze dello stile romanico, presenta tre alte arcate suddivise da pilastri realizzati con fasce di tufo e travertino, materiali che creano una piacevole bicromia. Ai lati del prospetto si trovano le statue dei quattro Evangelisti. Il timpano della facciata è ornato con lo stemma di Pio XI ed il vicino campanile, con tre campane, porta sulla cima la copia della Madonnina del Duomo di Milano.

Due loggiati collegano la Cattedrale con la Casa Parrocchiale e con l'Asilo infantile.

PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO

Viale Carlo Alberto 188 - 04100 Sabaudia

Nel territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco nazionale del Circeo, in particolare l'intero Lago di Fogliano.

Di notevole importanza naturalistica il tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente alla spiaggia che si estende fino al lungomare di Sabaudia; sulla stessa cresce una particolarissima vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica.

Una delle piante più diffuse nel comune, come nell'intero Agro Pontino è l'Eucalipto, pianta originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale di estese "fasce frangivento", ossia di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca deforestato in modo sostanzialmente completo.